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Si è svolta l’11 e il 12 luglio al Centro Congressi dell’Hotel Sheraton “Parco de’Medici”, a Roma, l’Assemblea dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), durante la quale si è proceduto al rinnovo del Consiglio Nazionale ed alla presentazione per la prima volta del Bilancio Sociale.
Aprono i cantieri dell’acqua…e riparte il Paese” è stato un importante momento di confronto tra i rappresentanti dei Consorzi di bonifica di tutta Italia, gli esponenti di Governo, Parlamento, Regioni, Istituzioni, le Organizzazioni Professionali Agricole, i Sindacati, l’Universitàsullo stato e le prospettive della risorsa idrica in Italia.

Il Presidente di ANBI Francesco Vincenzi e il Direttore Generale Massimo Gargano hanno sottolineato come la gestione delle risorse idriche sia più difficoltosa al Centro-Nord che al Centro-Sud in un Paese che spende moltissimo, troppo nel gestire le emergenze, trascurando fatalmente quanto di concretamente progettuale si potrebbe attuare, avvalendosi appieno e in modo sistematico delle competenze e dell’esperienza dei Consorzi di bonifica, sempre più complementari agli Enti locali nell’approccio alle problematiche territoriali.
Numerosi gli interventi da parte dei rappresentanti delle Istituzioni, tra cui il Ministro dell’AmbienteGian Luca Galletti, il Vice Ministro dell’Agricoltura Andrea Olivero
, il Primo Vicepresidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo Paolo De Castro.

All’Assemblea ANBI ha partecipato l’Assessore regionale al Territorio, Urbanistica, Difesa del suolo e Città Metropolitana, Viviana Beccalossi, che ha rilanciato la proposta di sperimentare l’uso delle cave per immagazzinare l’acqua raccolta in inverno contro situazioni di estrema siccità come quella attuale, gestita in modo sinergico con gli Assessori regionali all’Ambiente e all’Agricoltura e con l’Autorità di Bacino del fiume Po.

L’Assessore Beccalossi ha difeso e rilanciato il lavoro svolto dai Consorzi in Lombardia, che hanno operato per rendere sempre più funzionale un sistema, che scontava un’opinione non sempre positiva. In merito ai rapporti con l’Europa l’Assessore ha, infine, auspicato una maggiore coesione dei rappresentanti italiani al fine di difendere i nostri interessi ed avere delle leggi e direttive che tengano maggior conto della nostra realtà.