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Mantova, Capitale Italiana della Cultura 2016, ha ospitato lo scorso 7 ottobre, presso il Teatro Bibiena, il Convegno internazionale sul Patrimonio Unesco lombardo che ha accomunato, in un unico appuntamento, interventi e osservazioni sull’esperienza dei siti regionali, ponendo a confronto realtà di grandissimo pregio (quali i Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia, l’Arte rupestre della Valle Camonica, Santa Maria delle Grazie e Cenacolo Vinciano, Mantova e Sabbioneta solo per citarne alcuni) alla presenza di Cristina Cappellini, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie di Regione Lombardia.
L’assessore Cappellini in apertura del convegno ha parlato della nuova legge regionale di riordino della cultura in Lombardia approvata in Consiglio ad inizio ottobre, che introduce diverse novità, fra queste, l’impegno della Regione alla valorizzazione di beni Unesco.
La nuova legge – ha spiegato Cristina Cappellini – mette nero su bianco l’impegno di Regione Lombardia a svolgere opera di sostegno e accompagnamento delle nuove candidature a patrimonio dell’umanità. Stiamo lavorando per il riconoscimento Unesco del “Paesaggio culturale degli insediamenti benedettini dell’Italia medioevale”, di cui fa parte la chiesa di San Pietro a Civate (LC), della “Via Francigena italiana”, che comprende il tratto del cammino di Sigerico dalla Valle d’Aosta a Roma e coinvolge i territori di Pavia e Lodi, della “Civiltà dell’acqua in Lombardia”, ovvero le opere di bonifica idraulica nel territorio regionale“.
A raccontare il progetto UNESCO “La civiltà dell’acqua in Lombardia” sono intervenuti il Presidente di ANBI Lombardia Alessandro Folli e il Direttore Giorgio Negri.
Il Presidente Alessandro Folli ha sottolineato l’importanza di un progetto di questa portata: “Il valore dell’acqua rappresenta filo che collega gli impianti idraulici e i siti lombardi inseriti nella candidatura UNESCO, che stiamo sostenendo con grande determinazione. Si tratta di un progetto ambizioso che intende sottolineare idealmente tutti quei significati che il mondo della bonifica ricopre a partire da quello culturale. Come ha ben sottolineato l’Assessore Cappellini, anche in questo caso mettersi in rete può fare la differenza: l’Unione regionale dei Consorzi di bonifica tutta promuove e sostiene, con Regione Lombardia, La Civiltà dell’Acqua.”