I cambiamenti climatici in corso stanno accentuando il rischio idrogeologico del territorio del nostro paese. L’alternarsi di periodi siccitosi in estate a momenti di forte piovosità nei periodi intermedi determina gravi danni alle popolazioni, al territorio e al tessuto socio-economico. Tale situazione interessa vari paesi Europei, ma è particolarmente grave in Italia e nella pianura padana, per la estrema fragilità dei suoli e l’ampia diffusione di persistenti fenomeni di disordine idraulico.
L’ Unione Europea, tenuto conto della rilevanza del problema, ha emanato nel 2007 la c.d. Direttiva Alluvioni, che è stata recepita in Italia nel 2010 con il D. Lgs. n. 49.
L’Autorità di bacino del fiume Po ha provveduto a dare applicazione agli strumenti normativi, rilevando, con la collaborazione delle Regioni e degli enti interessati, in particolare dei Consorzi di bonifica, le aree a rischio alluvioni, così da potere elaborare corretti Piani di gestione e adottare i provvedimenti conseguenti.

Nel corso del convegno, che si è svolto il 26 giugno a Milano presso la Sala Pirelli del Palazzo Pirelli, è stata esaminata la situazione, si è discusso sulle problematiche e approfonditi gli strumenti normativi e operativi per la difesa del suolo e la salvaguardia idraulica del territorio. Durante la mattinata sono stati presentati i risultati della mappatura delle aree alluvionabili in Lombardia e in Emilia Romagna.