Frana del Monte Saresano a Tavernola Bergamasca

Ospitiamo una relazione di Dario Fossati, direttore vicario della Direzione Generale Territorio e Protezione Civile di Regione Lombardia, in merito al movimento franoso in atto nella sponda bergamasca del Sebino.

Il versante sopra Tavernola Bergamasca oggetto del movimento franoso, cone evidenziato in rosso dove risulta più intenso.

Un importante movimento franoso presente sul Monte Saresano in Comune di Tavernola Bergamasca è stato interessato negli ultimi giorni da una significativa accelerazione dei movimenti. La frana è oggetto di monitoraggio geotecnico dal 2004 da parte della società ItalSacci S.p.A., che ha gli stabilimenti proprio alla base del dissesto.

Avendo registrato tale importante accelerazione dei movimenti, il Cementificio ha attivato il suo piano di emergenza interno (evacuazione di uffici e stabilimenti) e comunicato al Comune di Tavernola Bergamasca l’evolversi della situazione, che ha a sua volta informato gli enti competenti in materia di protezione civile (Prefettura, Regione, Provincia e Comunità Montana). Regione Lombardia è stata quindi coinvolta dallo scorso 22 febbraio, assieme alla Prefettura, alla Provincia, alla Comunità Montana e agli altri enti territoriali nel fornire il supporto tecnico ed economico per far fronte all’emergenza in atto.

Attualmente risultano chiuse in via precauzionale le strade provinciali SP78 e la SP ex SS469 Sebina Occidentale oltre alla strada comunale che da Tavernola conduce al Comune di Parzanica, che in questo momento, con i suoi 380 abitanti, risulta isolato. Sono invece rientrate le 7 famiglie della frazione Squadre del Comune di Vigolo evacuate a titolo precauzionale nei giorni scorsi.

A causa del cospicuo volume del movimento franoso (circa 2,1 milioni di metri cubi), non è possibile escludere la possibilità che parte del materiale, in caso di collasso, possa giungere a lago, determinando la formazione di un’onda anomala o di tsunami che andrebbe ad interessare anche parte dei comuni rivieraschi bresciani (Monte Isola in primis). Per tale motivo, si è attivata anche la Prefettura di Brescia.

Rappresentazione 3D del Monte Saresano con evidenziata l’area di frana e la diversa entità degli spostamenti rilevati.

Le azioni messe in atto ad oggi sono state le seguenti:

  • Regione Lombardia – DG Territorio e Protezione Civile ha assicurato da una parte il supporto economico ai comuni interessati (Tavernola Bergamasca, Vigolo e Parzanica) e alla Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi che hanno affidato incarichi professionali per il coordinamento, il monitoraggio e la modellazione del dissesto in atto, coinvolgendo allo scopo l’Università di Milano Bicocca e per l’aggiornamento della Pianificazione di emergenza di Protezione Civile a cura della Comunità Montana.
  • la Provincia di Bergamo, dovendo gestire la chiusura di due strade provinciali, ha attivato un monitoraggio in continuo dei movimenti della frana mediante una postazione radar da terra (GBInSAR) e fornirà alla Sala Operativa di Protezione Civile avvisi di superamento delle soglie in caso di accelerazioni repentine dei movimenti;
  • la Comunità Montana Laghi Bergamaschi, con un ulteriore contributo della DG Territorio e Protezione Civile ha attivato un pronto intervento di somma urgenza per la messa in sicurezza di una strada di emergenza che consentirà nei prossimi giorni di risolvere la condizione di isolamento del Comune di Parzanica.
  • La Comunità Montana del Sebino Bresciano, con un contributo della DG Territorio e Protezione Civile sta predisponendo il Piano di emergenza speditivo per i Comuni bresciani relativamente allo scenario di un’eventuale onda anomala che potrebbe colpire Montisola e la sponda bresciana in caso di collasso totale della frana.
  • L’Autorità di Bacino lacuale Laghi d’Iseo, Endine e Moro ha dato incarico all’Università di Bologna per effettuare una modellazione delle onde di tsunami che si potrebbero generare in caso di totale collasso della frana nel lago, al fine di predisporre le pianificazioni di emergenza.

La popolazione sarà direttamente informata dello stato di allarme attraverso un messaggio SMS al numero di telefono cellulare segnalato durante la fase di censimento in corso. Nel frattempo che questo sistema venga completamente implementato, per il Comune e limitrofi la comunicazione avverrà utilizzando la sirena del cementificio con un suono lungo e continuo.

 

AGGIORNAMENTO 19 marzo 2021: in data odierna si è tenuto un incontro con i tecnici incaricati dalle Comunità montane del Basso Sebino e dei Laghi bergamaschi che stanno coordinando la Pianificazione di emergenza di Protezione Civile per gli abitati interessati dalla potenziale frana del monte Saresano. L’assessore regionale Pietro Foroni ha specificato che il quadro complessivo emerso dalle simulazioni di maremoto è comunque decisamente più rassicurante rispetto alle notizie uscite nei giorni scorsi sulla stampa; a ciò si aggiunge il fatto che anche la frana sta costantemente decelerando sino ad uscire dalla ‘fase di attenzione’ prevista nelle procedure di gestione del rischio”.

Per il comunicato stampa completo si rimanda alla pagina su Lombardia notizie.

2021-03-28T00:39:36+00:0019 Marzo, 2021|
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