Il 4 e 5 dicembre al Palazzo del Governatore di Parma si è tenuto il sesto meeting del progetto Life Climax Po un’occasione di confronto tra i diversi partner e stakeholder a sottolineare l’importanza della collaborazione e di scelte condivise per affrontare il cambiamento climatico.
La mattinata del 4 dicembre si è aperta con alcuni interventi tecnici e la tavola rotonda “La pianificazione del territorio in un clima che cambia”, che ha riunito istituzioni, Regioni e operatori del territorio: dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Po (AdbPo) all’Agenzia Interregionale per il fiume Po (AIPO), da Fabrizio Curcio (Commissario straordinario ricostruzione post-alluvione) ai rappresentanti di Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, da Francesco Vincenzi (Presidente ANBI – Associazione Nazionale Consorzi Gestione e Tutela del Territorio e Acque Irrigue) a Vito Belladonna (Direttore ATERSIR – Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti).
“Da 40 anni in Italia non si destinano risorse specifiche alla sicurezza idrogeologica e nel frattempo abbiamo costruito anche in aree a rischio conclamato.” Lo ha ricordato il presidente ANBI, Francesco Vincenzi, intervenendo alla tavola rotonda evidenziando come parlare solo di mitigazione non sia più sufficiente: “Per uscire dalla logica dell’emergenza servono manutenzione, infrastrutture idrauliche e coraggio nelle scelte. Solo uno sforzo congiunto, nel segno della sussidiarietà, può produrre risultati: non immediati, ma necessari. Per troppo tempo abbiamo abbaiato alla luna invece di parlare alla gente.”
La due giorni è proseguita con tavoli tematici su territorio, ambiente e risorsa idrica, oltre a momenti di confronto sull’avanzamento del progetto e sulla pianificazione tra gestione delle acque, difesa del territorio e nuove sfide climatiche per tradurre la conoscenza in azione.
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