Mutui per 500 milioni concessi ai consorzi di bonifica per i mancati introiti da contributi consortili e canoni irrigui

E’ un importante riconoscimento per il ruolo dei Consorzi di bonifica che, con grande senso di responsabilità e capacità organizzativa, hanno continuato ad operare, nonostante la sospensione del pagamento dei contributi, decisa dal decreto “Cura Italia” e le difficoltà di incassare gli oneri dovuti per l’irrigazione, a causa della pandemia.
E’ stato questo il soddisfatto commento di Francesco Vincenzi, Presidente ANBI, dopo che la Conferenza Stato-Regioni ha sancito l’intesa sul decreto del Ministero dell’Economia che, di concerto con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, prevede la possibilità di erogare mutui agli enti consortili, per un ammontare complessivo di 500 milioni di euro finalizzati allo svolgimento dei compiti istituzionali. Il Mi.P.A.A.F. provvederà al rimborso delle quote interessi maturate nel limite massimo di 10 milioni di euro all’anno; ai Consorzi spetterà, invece, il pagamento della quota capitale in rate annuali entro il 2025.
L’iter del provvedimento, assunto nell’ambito del Decreto Rilancio, è stato particolarmente difficoltoso, a causa dell’accentuarsi delle lunghezze burocratiche, dovute alle condizioni lavorative anti-Covid – ha aggiunto Massimo Gargano, Direttore Generale ANBI – L’importante comunque è il concludersi di una vicenda, fondamentale per l’equilibrio economico dei Consorzi di bonifica. Auspichiamo lo stesso impegno nel riposizionamento delle risorse per la forestazione ed il monitoraggio della rete idraulica già previste nel Piano Nazionale di Rilancio e Resilienza come da noi chiesto nell’audizione davanti alla Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati.

    2021-01-29T14:46:05+00:0029 Gennaio, 2021|
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