Situazione maltempo 19-21 gennaio 2014

Il Consorzio di bonifica Burana, messo sotto stress dall’ondata di piena del 20 gennaio 2014 e dalle pesanti ripercussioni conseguenti alla rottura dell’argine del Secchia del 19 gennaio, si stringe sempre di più con i propri uomini (tecnici e operai) e coi propri mezzi attorno al coordinamento di emergenza guidato in loco della Protezione Civile nella difficile gestione della somma urgenza.
Ben un centinaio di esperti della Bonifica Modenese si stanno prodigando affinché il sopraggiungere delle acque, che hanno ingrossato a dismisura già a monte la portata e i flussi di tutti gli alvei considerati, siano convogliate all’interno di una rete di canali in grado di attutirne l’impatto e le possibili ulteriori esondazioni.

Problemi anche nel Mantovano
Ore febbrili per il CdB Territori del Mincio: 30 persone al lavoro di notte per allontanare in due giorni l’acqua di un mese. Il caso di una città (Mantova) che quando piove vive grazie alla bonifica. La presidente Elide Stancari: “Attivati tutti i 7 impianti, tutt’ora in funzione per oltre 30 metri cubi al secondo. Il plauso al personale, la solidarietà alle zone colpite”. Si teme per un peggioramento meteo in arrivo in settimana.
Idrovore accese sin dalla notte del 20 gennaio: Il Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po allontana 36 metri cubi d’acqua al secondo a tutela di ben 17 comuni a sud del Grande Fiume. Ada Giorgi, presidente: “Cambia l’inverno, occorre maggiore lavoro. Ora auspichiamo nel migliorare delle condizioni”.
Leggi i comunicati stampa:

2018-05-30T14:46:33+00:0019 Gennaio, 2014|
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