La prima riunione del Tavolo regionale permanente per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica del 2026, svoltasi a Milano a Palazzo Lombardia il 31 marzo, ha preceduto di un giorno il tradizionale avvio della stagione irrigua. L’analisi delle attuali disponibilità idriche, tratteggiata da Arpa Lombardia, ha restituito un quadro complessivamente inferiore del 21% rispetto alla media di riferimento 2006-2025, su cui tuttavia grava un pesante deficit di neve (-35%, con punte di -44% rispetto alla media), in parte compensato da una gestione cautelativa dei principali laghi lombardi (laghi Maggiore, Como, Idro, Garda).
L’assessore regionale Massimo Sertori, nel commentare la situazione, ha sottolineato come il 2026 sia ben lontano dai valori del 2022, anno critico di riferimento, ma come in questa fase sia importante non abbassare la guardia, continuando a gestire la risorsa disponibile in modo parsimonioso, specialmente sui bacini idrografici, come quello del fiume Oglio, che mostrano valori più negativi. In merito a quest’ultimo il Consorzio regolatore ha rassicurato che a partire da oggi è già stato programmato un calendario di riduzioni nelle erogazioni che, unitamente al posticipo dell’avvio delle derivazioni irrigue grazie alle recenti piogge cadute sulla pianura bresciana, permetterà di recuperare livelli di invaso (fino a 1,5 centimetri al giorno).
Insieme agli assessori regionali Alessandro Beduschi e Giorgio Maione, Sertori ha annunciato importanti novità, tra cui i recenti risultati dell’Organismo bilaterale Italo-Svizzero per proseguire la sperimentazione dei livelli del lago Maggiore, che ha approvato fin da ora un livello massimo di regolazione di 135 centimetri (anziché 125 centimetri), innalzabile fino a 140 centimetri in caso di crisi idrica. Centimetri che corrispondono ad almeno 20 milioni di metri cubi d’acqua in più, stoccabili e successivamente utilizzabili dalle utenze sul fiume Ticino.
Altra importante novità è il bando “Progetti Esemplari”, in uscita entro giugno 2026 con dotazione iniziale di 3,5 milioni di euro, incrementabile, con il quale Regione Lombardia finanzierà progetti per realizzare impianti da fonti rinnovabili, anche per alimentare impianti di sollevamento e pompaggio dei Consorzi di bonifica.
Il presidente di ANBI Lombardia Alessandro Rota, intervenuto al Tavolo, ha espresso soddisfazione sia per gli indirizzi espressi dagli assessori regionali sia per le rassicurazioni ricevute sul lago di Iseo; ha, inoltre, ringraziato Regione Lombardia, Autorità di bacino distrettuale del fiume Po e Consorzio del Ticino per l’ottimo lavoro svolto a supporto dell’Organismo bilaterale Italo-Svizzero, dimostrando come con una corretta cooperazione sia possibile muoversi verso una gestione più sostenibile della risorsa a supporto di tutto il mondo produttivo che dipende dal lago Maggiore. ANBI Lombardia garantirà il massimo supporto ai Consorzi di bonifica per facilitare la loro partecipazione al bando “Progetti Esemplari”, che darà un’ulteriore spinta di rinnovamento a tutto il settore garantendo allo stesso tempo la produzione di energia verde senza ulteriore consumo di suolo.
Le previsioni di Arpa Lombardia per il prossimo trimestre mostrano un mese di aprile asciutto ma anomalie di precipitazione superiori alla norma per il mese maggio. Non siamo certamente nella situazione del 2022, ma non si deve abbassare la guardia.