Uso reflui in agricoltura: incontro virtuale ANBI – Autorità di bacino distrettuale

Si è svolto il 26 gennaio un incontro organizzato da remoto da ANBI, con le ANBI regionali e le Autorità di Bacino Distrettuale su un tema di grande attualità, quale il Regolamento Comunitario sull’utilizzo delle acque reflue.

Aprendo i lavori il direttore generale, Massimo Gargano, ha illustrato il “documento tecnico di posizionamento del settore consortile” da condividere successivamente anche con le Organizzazioni Professionali Agricole, le associazioni dei consumatori, ambientali e con gli Enti Gestori del servizio idrico.

Il recupero a fini produttivi delle acque depurate – ha precisato Massimo Gargano – può essere una grande opportunità per rafforzare la collaborazione fra città e campagna, esaltando le esternalità positive delle aziende agricole, rendendole funzionali alle esigenze alimentari delle città, assicurando reddito agli imprenditori rurali e competitività sui mercati globali”.

Numerosi gli interventi ed i temi dibattuti durante l’incontro da parte dei partecipanti, che hanno portato all’attenzione del tavolo le proprie realtà ed evidenziato quelle situazioni, che necessitano di maggior attenzione, così da pervenire ad una linea comune tra i diversi soggetti coinvolti.

In particolare il Presidente di ANBI Lombardia, Alessandro Folli, ha rimarcato la necessità di tenere in considerazione la ricaduta positiva che i sistemi irrigui erogano attraverso una varietà di servizi ecosistemici, come la diluizione e l’abbattimento delle sostanze contenute nelle acque provenienti dai depuratori, grazie alla capillare circolazione idrica territoriale dei canali.

Il Presidente ha anche riportato la preoccupazione dei consorzi lombardi sull’instaurazione di rapporti diretti tra i gestori del Servizio Idrico Integrato e gli utenti finali, che comprometterebbero la sicurezza idraulica del territorio, in quanto non risulterebbe più possibile per i Consorzi di bonifica valutare l’aumento di volume dell’acqua durante gli eventi atmosferici rilevanti, precludendone la possibilità di interventi efficaci e tempestivi.

A seguito della discussione, i partecipanti hanno concordemente stabilito che ANBI predisporrà una lettera da inviare a tutti i soggetti coinvolti, ivi compresi i Ministeri dell’Ambiente, delle Politiche Agricole e Forestali e delle Infrastrutture e Trasporti, per chiedere l’attivazione di un tavolo di concertazione per pervenire nei tempi richiesti dall’Unione Europea all’armonizzazione delle normative nazionali con il regolamento comunitario sui requisiti minimi dell’acqua di riuso.

Durante l’incontro si è anche affrontato il tema dell’applicazione del deflusso ecologico. Il direttore di ANBI Lombardia, Gladys Lucchelli, ha segnalato l’attività che si sta portando avanti con Regione Lombardia per la segnalazione di evidenze locali in merito ai fattori correttivi per la definizione del DE. La fornitura di questi dati è essenziale, in particolare per quei corsi d’acqua non regolati che già soffrono di frequenti periodi siccitosi. E’ stato portato all’attenzione del tavolo la mancanza di dati riguardanti il territorio gestito da consorzi privati, che risultano spesso inadempienti nella trasmissione delle portate derivate. Attualmente i Consorzi di Bonifica sono gli unici soggetti che si sono dotati, a proprie spese, di misuratori alle derivazioni di propria competenza e che trasmettono con continuità i dati di monitoraggio dei volumi irrigui. Tale situazione implica che i dati di base utilizzati per il Bilancio Idrico Regionale non sono completi e il calcolo delle portate naturalizzate e antropizzate dei corpi idrici risente delle notevoli approssimazioni sui prelievi irrigui operati da questi soggetti.

    2021-01-29T09:42:01+00:00 gennaio 26th, 2021|