Consorzio del Ticino 2018-08-13T13:37:18+00:00

Project Description

Consorzio del Ticino

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Sbarramento di regolazione della Miorina

Indirizzo: Via Roma, 6 – Alzaia sul Ticino – 21010 GOLASECCA (VA)
Tel: 0331/958130
Fax: 0331/959284
E-mail: sbarramento@ticinoconsorzio.it

La posa della prima pietra della traversa di regolazione avvenne l’8 novembre 1938 e la costruzione venne terminata e collaudata nei primi mesi del 1943.

Le opere sono ubicate circa 3 km a valle di Sesto Calende, in corrispondenza della soglia detta della Miorina, che costituisce l’incile naturale del lago Maggiore. Esse comprendono lo sbarramento di regolazione, una conca di navigazione in sponda sinistra ed altri manufatti accessori.

La traversa mobile della Miorina è larga 200 metri, ed è costituita da 120 portine metalliche tipo Chanoine completamente abbattibili accostate l’una all’altra ed incernierate nella base alla platea di fondo. Esse sono manovrate dall’alto tramite due carri di manovra che scorrono su un ponte a traliccio metallico sostenuto da tre pile in alveo. Le portine possono assumere quattro differenti posizioni per la ritenuta delle acque; una quinta posizione di totale abbattimento rende l’alveo completamente libero per il deflusso delle piene e ricostituisce praticamente la situazione “naturale” dell’incile, così come era prima della costruzione dello sbarramento.

Alcuni interventi di regolarizzazione del fondo fluviale, effettuati negli anni ‘50 a monte dello sbarramento (Dosso dei Murazzi), agevolano la derivazione delle portate durante i periodi di bassi livelli del lago.

Manovrando opportunamente le portine costituenti lo sbarramento è possibile regolare con grande precisione le portate defluenti dal lago Maggiore, erogando quanto necessario e trattenendo nel lago stesso – che funziona così da serbatoio – le acque sovrabbondanti che senza l’opera di regolazione defluirebbero inutilizzate nel Ticino. Le acque immagazzinate nel lago costituiscono così una riserva che viene successivamente utilizzata per integrare le portate naturali, nei periodi in cui esse sono insufficienti a soddisfare le richieste delle utenze.