Indagine sui Sistemi Irrigui della Lombardia – ISIL 2018-09-03T13:47:08+00:00

Project Description

Indagine sui Sistemi Irrigui della Lombardia – ISIL

Negli ultimi anni, sulla spinta delle politiche comunitarie e più in generale a causa degli evidenti cambiamenti climatici in atto, si è riscontrata la necessità di approfondire e sistematizzare le conoscenze sui sistemi irrigui e sugli usi delle risorse idriche.
In questo contesto si inserisce il progetto ISIL (Indagine sui Sistemi Irrigui della Lombardia) promosso da URBIM Lombardia, Università degli Studi di Milano-DiSAA, Consorzi di Bonifica e Irrigazione e supportato e finanziato da Regione Lombardia con tre Direzioni Generali (DG Agricoltura, DG Territorio e DG Ambiente).
Lo scopo di questo studio, che ha preso il via agli inizi del 2015 e che è rifinanziato fino alla fine del 2018, è di ottenere una conoscenza a scala locale e regionale di tutte le informazioni riguardanti l’adduzione e la distribuzione delle acque irrigue.

Con D.g.r. n° 2798 del 5 dicembre 2014 tre Direzioni Generali di Regione Lombardia (Agricoltura, Ambiente e Territorio) hanno dato un contributo a URBIM Lombardia per svolgere un’indagine per l’implementazione dei sistemi informatici e di analisi finalizzati all’elaborazione di bilanci idrici territoriali – ISIL. URBIM ha stipulato un’apposita convenzione con l’Università Statale degli Studi di Milano – DiSAA (Dipartimento Scienze Agrarie e Ambientali) per la realizzazione dell’indagine, assumendo del personale dedicato alla stessa.

Le attività del progetto sono state realizzate parallelamente lungo due filoni: raccogliere le informazioni relative ai comizi irrigui, che consentono di suddividere ogni Comprensorio di bonifica e irrigazione in piccole unità irrigue fondamentali (circa 300 ha) così che la quantità, la distribuzione e le modalità di utilizzo della risorsa idrica siano rappresentate ed analizzate con estrema precisione; acquisire le serie storiche delle portate giornaliere derivate da corsi d’acqua e delle misure delle variabili meteorologiche provenienti dalla rete di stazioni agrometeorologiche regionale, per un periodo sufficientemente lungo ed omogeneo. Nell’ambito del secondo filone di attività sono state anche raccolte e sistematizzate le informazioni disponibili sui prelievi da acque sotterranee ad uso irriguo.

I risultati

Nei due anni di attività del progetto numerose sono le informazioni e i dati raccolti, in particolare:

  • più di 2.500 comizi irrigui cartografati e digitalizzati e per i quali sono state raccolte le informazioni sui canali/rogge alimentanti, sulle modalità di irrigazione, sulle portate in ingresso e sulle fonti di acqua, per una superficie coperta di oltre 150.000 ha;

  • 6 banche dati acquisite e utilizzate per il completamento e la validazione dei dati raccolti: SIGRIAN, SIBITeR, MIRI, CUI, DUSAF e SIARL;

  • 80 derivazioni da acque superficiali per le quali sono state acquisite le serie storiche giornaliere di portata derivata per un periodo medio temporale di 10 anni;

  • 300 punti di restituzione di acque irrigue nel reticolo naturale individuati e georeferenziati;

  • 500 punti di misurazione delle portate cartografati e corredati da una scheda informativa dettagliata;

  • 20 fiumi e torrenti le cui derivazioni (circa 350) sono state analizzate nel dettaglio e georeferenziate in un nuovo strato informativo relazionabile con il reticolo SIBITeR;

  • più di 7500 dati di localizzazione acquisiti sui prelievi da falda con pozzi;

  • 22 stazioni meteo di ARPA Lombardia per le quali sono stati acquisiti, elaborati e validati i dati di 5 variabili agrometeorologiche (temperatura, umidità relativa, vento, pioggia e irraggiamento).

I dati raccolti nei due anni di attività di ISIL hanno ampliato e approfondito in modo significativo le conoscenze sul 60% dei sistemi irrigui della pianura lombarda, corrispondente alla porzione di territorio direttamente gestita dai Consorzi di bonifica.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda ai due volumi e alle relative appendici pubblicati da URBIM che costituiscono la relazione finale del progetto ISIL.

Con Decreto del dirigente della struttura n° 2664 del 13 marzo 2017Bando per l’assegnazione del contributo regionale, ai consorzi di bonifica, singoli o associati, e alle loro associazioni, per il completamento del progetto ISIL (indagine sui sistemi irrigui della Lombardia) e per attività di divulgazione, promozione e informazione, ai sensi dell’articolo 95 della L.R. 31/2008. Approvazione dell’ammissione a finanziamento della domanda di contributo” le Direzioni Generali Agricoltura, Ambiente e Territorio hanno concesso un contributo a URBIM Lombardia per svolgere le attività di completamento del progetto ISIL (Indagine sui Sistemi Irrigui della Lombardia).

La nuova fase di approfondimento per il biennio 2017-2018 prevede l’estensione della conoscenza ai territori irrigati dai piccoli e medio-piccoli consorzi di irrigazione o di miglioramento fondiario di natura privatistica, che coprono il 40% circa della superficie irrigata nella pianura lombarda.

Inoltre, in seguito alle Linee guida ministeriali per la regolamentazione da parte delle Regioni delle modalità di quantificazione dei volumi idrici ad uso irriguo (DM del 31 luglio 2015) e alla recente disciplina regionale che ha approvato i criteri per la quantificazione di tali volumi (D.g.r. n. 6035/2016), il progetto si pone come ulteriore obiettivo quello di stabilire uno schema di lavoro che consenta la piena conoscenza dei luoghi in cui già avviene il monitoraggio delle portate irrigue, quelli in cui prevedere l’installazione dei nuovi misuratori e, per le aree dove non sia possibile la misura strumentale, la metodologia per la stima dei volumi d’acqua.

I risultati preliminari
A fine del 2017 le principali attività svolte sono raggruppabili in 4 ambiti:

Sono state completate le attività di raccolta dei dati relativi ai punti di derivazione, di restituzione e di misurazione presenti nei comprensori di bonifica lombardi. Tutti dati presenti nella banca dati ISIL sono stati classificati ed organizzati per essere perfettamente compatibili con le specifiche previste dalla banca dati nazionale SIGRIAN. È stata inoltre completata l’analisi dell’adeguatezza della rete di misuratori esistenti per il monitoraggio dei volumi d’acqua che evidenzia la presenza di 886 misuratori attivi.
URBIM sta inoltre portando avanti l’attività di supporto ai Consorzi di Bonifica per l’individuazione dei punti di consegna alla testa dei distretti SIGRIAN in cui installare nuovi misuratori dei volumi consegnati (IV livello) e per l’aggiornamento dai dati geospaziali presenti in SIGRIAN (comprensori, distretti, fonti, restituzioni, ecc.).
Per presentare il progetto in corso e i risultati dei primi due anni di lavoro è stato infine organizzato il convegno “Conoscere l’acqua. Il progetto ISIL”, che si è svolto il 3 luglio 2017 a Milano presso Palazzo Lombardia.

A partire dalla banca dati CUI, sono stati individuati 251 soggetti titolari di concessioni che secondo la recente D.g.r. n. 6035/2016 hanno l’obbligo di monitorare le proprie captazioni. Per poter coinvolgere questi soggetti nella raccolta dei dati di monitoraggio e di quelli riguardanti il progetto ISIL sono stati organizzati due workshop di presentazione del progetto e delle modalità di raccolta dati.

Per quanto riguarda le attività relative al monitoraggio delle portate e dei volumi irrigui si è proceduto in primo luogo alla creazione ex-novo di una banca dati georeferenziata in grado di raccogliere, elaborare e validare i tutti i dati del monitoraggio. Una volta stabilito il sistema di acquisizione è stata avviata e completata la raccolta dei dati di portata e volume pervenuti dai Consorzi di Bonifica per la stagione irrigua 2017 (periodo di riferimento 1 aprile – 30 settembre). Nello specifico i dati sono stati acquisiti, validati ed infine inviati al CREA per il loro caricamento nella banca dati SIGRIAN, nei tempi previsti dalla D.g.r. n. 6035/2016.

Per la definizione della metodologia e delle modalità per la stima dei volumi d’acqua è stata avviata la collaborazione con l’Università degli Studi di Milano (DiSAA), che sta provvedendo all’acquisizione e alla validazione dei dati necessari per il funzionamento di IdrAgra, il modello matematico in grado di restituire le stime del fabbisogno idrico delle colture per tutta la Regione Lombardia.